Criticoni

 

Bisognerebbe essere più critici e meno criticoni.

Una volta avevo letto un articolo in cui si diceva che chi critica è più intelligente.

Chi critica è più intelligente”…

Bè, okay, però, se la mattiamo così, allora dobbiamo sottolineare che criticare è un’operazione complessa.

Criticare significa valutare (cioè dare valore) determinati fattori e scendere, successivamente, ad un’analisi -sensata- della situazione.

Ecco, per me questo significa criticare.

Quelli invece che parlando ‘tanto per’ si definiscono “criticoni”:

-“No, cioè, Maria è una cretina, cioè, dai: perché comprarsi una maglia che la fa sembrare un motoscafo?!?”

-“Ma no, dai, Carmelina, non dire così…”

-“No, no, male, malissimo.”

-“Perché?”

-“Perché…cioè….non lo so!”

Ecco, questo è un bel (?) esempio di una criticona all’opera.

Una bella critica potrebbe essere, che ne so:

– “No, cioè, Maria è una cretina cioè dai: perché comprarsi una maglia che la fa sembrare un motoscafo?!?”

– “Ma no, dai, Carmelina, non dire così…”

– “No, no, male, malissimo.”

– “Perché?”

– “Perché il tessuto della maglia segna troppo le curve di Maria; per lei sarebbero indicati degli indumenti che si stringono sul ‘sotto seno’ per lasciare più morbida la pancia e i fianchi”.

(Chissà come mai so così bene queste cose…chissà-come-mai.)

Così Carmelina farà una critica costruttiva e in più non si dimostrerà invidiosa.

Eh sì. Forse il punto sta proprio qui…

Il critico critica usando il cervello.

Il criticone critica usando l’invidia.

Buon inizio settimana, miei critici migliori

Antippa

 

Saperi atavici

 

Ah: adoro come alcune persone si improvvisino esperte in materia quando si discute di argomenti politici, sociali o scientifici.

La maggior parte di queste persone parla senza aver nessun titolo di studio o ancor peggio: parla senza essersi minimamente documentata.

Non credo assolutamente che per fare ‘grandi cose’ si debba necessariamente avere un titolo di studio, ma penso anche che ognuno di noi, prima di raggiungere le ‘grandi cose’, debba conoscere e documentarsi.

Se Mariuccio il ‘macellaro’ che ha sempre lavorato dentro il suo negozio e non si è mai preoccupato dell’ambiente, un giorno dovesse dare delle lezioni di ecosistema ad un biologo, capite bene che (forse) un po’ di controsenso ci sarebbe.

Una laurea non fa una persona competente nel suo mestiere, ma sicuramente ci si aspetta che ne sappia un po’ di più di Mariuccio che non si è mai informato di ambiente e parla per ‘sapere atavico’.

Ecco: alcune persone credono di nascere ‘imparate’, credono di essere migliori di tutti per il semplice fatto di essere loro.

Credo anche che mio nonno saprebbe costruire un muro a secco meglio di tanti ingegneri e architetti, ma mio nonno ha un bagaglio di esperienza manuale che solo gli uomini di quel tempo (e pochi fortunati di oggi) possono avere.

Infatti non mi permetterei mai di andare da mio nonno a dire:

Io sono diplomata, lo faccio io il muro: tu hai solo la quinta elementare”.

Non mi permetterei mai. Perché mio nonno, anche se non ha studiato, ha esperienza nel suo lavoro.

Tutto per dirvi:

non importa se si sia scienziati, persone comuni o Chuck Norris: nella vita, prima di sentenziare, giudicare e parlare, occorre conoscere.

Buon fine settimana,

Antippa

 

RenzO e RenzI

Ahahahah, ragazzi miei: che storia!

L’altro giorno vagavo su FaceBook e leggo uno status di una mia cara amica. Uno status molto curioso (nulla di personale, se no non lo scriverei qui): gli studenti del Liceo Pinco Palla della città X, alla prima prova della Maturità, hanno confuso il Renzo Piano con il Renzi.

Allora, presa da curiosità, sono andata a leggere l’articolo di giornale e ragazzi, ecco il titoletto:

 

Maturità, che disastro confondere Renzi con Renzo (Piano)

 

Mio Dio, sono morta dal ridere.

Pure io, che sono riuscita a prendere 8/15 (pessima, pessima, pessima) alla prima prova, non sarei stata in grado di confonderli.

Ahahahah.

Ma cazzo: RenzO e RenzI.

Spero per tutti noi che, a confonderlo, sia stato un solo ragazzo, perché, se fossero in di più…Mi direte: meno male per loro, si fanno solidarietà, ma per noi (speranzosi verso le nuove generazioni)…caspita!

Tutti o quasi siamo passati dalla Maturità e tutti abbiamo avuto ansia nel farla; ma cazzo: almeno leggere le tracce!!!

Ahahahah, no, non ce la faccio, rido per non piangere!!!

Ahahahah, sono troppo divertita! Grandi!!!

 

Buon Week-End amici, vi auguro risate più salutari!

 

 

Articolo senza senso di inizio estate

 

E ora fa caldo.

E prima faceva freddo.

Bene, ciao, articolo fatto.

Ma dai ragazzi, sì, fa caldo ed io sono la prima a lamentarmene, ma che cazzo.

Vi ricordate il freddo di sole tre settimane fa?! Porca miseria.

Però…fa caldo, miseriaccia. Lo fa davvero.

Non so voi, ma sto andando avanti a nutrirmi di melone e gelato.

Sì, gelato, ‘fanculo la prova costume: cotechino lo sono e lo rimarrò.

Ma volete mettere una bella coppa di gelato alla frutta?!

Eh sì, che diamine!

E il melone?! Anche senza prosciutto, va bene uguale.

Ma perché mi sono messa a parlare di ‘sta roba?

Ah sì, l’articolo di oggi:

ARTICOLO SENZA SENSO DI INIZIO ESTATE

Anche se, tecnicamente, l’estate, inizia il 21 Giugno.
Per me non inizierà mai, credo: sessione estiva.

Ecco, chissà perché si associa sempre l’inizio dell’estate a qualche avvenimento: la fine della scuola, la fine degli esami, le ferie, le pubblicità alla televisione, i servizi al telegiornale.

No, ne vogliamo parlarne?! Vogliamo parlare dei servizi al telegiornale?!

Ogni anno la stessa menata: e gli anziani che scoppiano (letteralmente) di caldo, e Milano che va a fuoco, e la gente che si riversa nelle fontane.

Poi dico…Nelle fontane…Ma chi siete?! Anita Ekberg ne “La dolce vita”?!

Secondo me riciclano i servizi di ogni anno, così, per risparmiare energia.

Vabbè, il caldo mi sta dando alla testa.

Buon qualunque cosa voi vogliate a tutti voi!

 

Reincarnazioni e sosia (allo sbaraglio)

Amici, quanti siamo al mondo?! Tanti.
E quanti non sono propriamente a posto con la testa?! Tanti.
Ahahaha, ma meno male!!! Meno male.
Non lo sopporterei.
Oggi vi vorrei parlare della reincarnazione dei cantanti scomparsi oppure delle controfigure mal riuscite di quelli ancora vivi.
Il mio breve elenco di sosia inizia con l’incontro casuale con Elvis Presley.
Dove?!
Alla ‘sagra della sangria’ di un paesino dimenticato da Dio.
A quella sagra ricordo che c’eravamo solo io, i miei amici, Elvis e qualche
giovincello reduce dalla Guerra di Secessione.
Ma ritorniamo ad Elvis. Dovevate vederlo: capelli alla Elvis, movimenti alla Elvis e parlata?!Naturalmente alla Elvis:

“Ciao, possiamo fare una foto con te?”
“Yes, baby”

A distanza di anni mi chiedo ancora se fosse lì per i cavoli suoi o come attrazione. Bah.
Sono invece sicura che di attrazione non si trattava, il ragazzo che l’altro giorno ho incontrato in biblioteca.
Mi è venuto un mezzo colpo: alzo lo sguardo per riposare la vista e chi ci trovo?! Freddy, Freddy MERCURY!
Ma porca miseria, io dico: ma
perché?! Era pure un ragazzo giovane.
Baffoni, taglio
corto e in un lampo: il re dei Queen. Era palese che cercasse di imitarlo. Palese.
Ahahahah, ma che sballo.
Ancora: una sera d’estate passeggiavo per una località Ligure e chi sento?!Luciano.
Luciano Ligabue.
Penso:
“Ma è possibile che ci sia il Ligabue qui?! E che ci sia così poca gente a sentirlo?”
Incuriosita,
sono andata a vedere: un povero disgraziato vestito alla Luciano che cantava le sue canzone e per ognuna ci faceva un introduzione degna del vero Ligabue.
E la voce?! Identica.
Ma per voi è
normale voler sembrare qualcun altro?!
No, perché, capisco se lo fai di spettacolo, imiti per esempio, e va bene, ma girare proprio conciato come un altro…
In tal caso spero che nessuno voglia assomigliare, che ne so, ad
Hannibal Lecter.

 

Scelte di vita

Vaghi su internet alla ricerca di notizie dal mondo ed esce questo ‘trafiletto’:

PAPA FRANCESCO: “NO A COPPIE CHE PREFERISCONO CANI E GATTI AI FIGLI”

E’ impossibile, dunque, non soffermarsi un attimo a pensare, a riflettere un po’.
A quanto dice l’articolo, il papa avrebbe affermato che a Gesù non piacciono le coppie sterili per scelta le quali, talvolta, preferiscono adottare un animale domestico piuttosto che procreare un figlio.
Poi mi ha colpito questa frase: “Forse è più comodo avere un cagnolino, due gatti e l’amore va ai due gatti e al cagnolino. E’ vero o no, questo?”
Forse è più comodo…
Guarda non direi.
Io non sono madre, ma sono proprietaria (anche se lei odierebbe questo termine ed io con lei) di una bella ‘micina’.
Non so se sia la stessa cosa amare un figlio o un animale e sicuramente non lo sarà, ma è vero: amo quell’esserino.
Lo amo. Lo rispetto e me ne preoccupo.
Abito in campagna e quindi la micia sta libera in giro ed è capitato più volte che non tornasse a casa per alcuni giorni. Non sapete che patimento. Ci sono stata male, ero preoccupata e non mi vergogno a dirlo.
Adesso, che sia più comodo…no, non lo è.
Lì è questione di scelte di vita.
Vuoi prenderti un gatto al posto di fare un figlio?! E va bene.
Al gatto gli farai mangiare una scatoletta da 20 centesimi e lui sarà felice.
Ma se nasce un figlio?! E se non c’è lavoro?! La scatoletta non credo che gliela si possa dare. No, non credo proprio.
Sono scelte. Sono scelte che l’epoca moderna mette davanti.
Il papa aggiunge anche: “Questa cultura del benessere di dieci anni fa, che ci ha convinto che è meglio non avere i figli, così tu puoi andare a conoscere il mondo, in vacanza, puoi avere una villa in campagna. Così tu stai tranquillo…”
E Gesù si dovrebbe arrabbiare se uno decidesse di spendere l’unica sua vita in tranquillità?!
E poi perché mettere al mondo dei figli controvoglia, con il conseguente rischio di trascurarli?!
Pensiamoci un po’…
Non è forse meglio un animaletto ‘con voglia’, rispetto ad un figlio nato controvoglia umana, ma per gioia divina?!
Oh certo che sì.
E poi, dulcis in fundo, questa perla: “Alla fine, questo matrimonio arriva alla vecchiaia in solitudine, con l’amarezza della cattiva solitudine. Non è un matrimonio fecondo”.
Aspetta.
Tu mi stai dicendo che devo fare dei figli solo per una compagnia in vecchiaia?!
Che poi magari quelli mi spediscono pure in uno ospizio quando divento matta da legare?!
Ma allora vedi che compari figli ad animali?!
I figli crescono e si fanno la loro vita, come giusto che sia, metterli al mondo per un tale scopo ipocrita e egoistico mi sembra troppo.
A tal fine dico: W le scelte di vita adatte a ciascuno di noi.

 

serena

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