Armi?

Capita che talvolta io debba sopportare l’educazione di genere che i miei nonni hanno dato a mio padre. In pratica devo assecondare quella sua incapacità di prepararsi da mangiare e cucinare il pranzo tutte le volte in cui a lui tocca il turno pomeridiano.
La mia è una forma di rispetto verso di lui, ma ogni dannata volta mi riprometto che, se avrò mai una figlio, insegnerò a lui qualunque cosa ci sia da sapere sul mondo sia maschile sia femminile.
Questi, però, sono solo bei propositi: state a vedere come mi nasce testa di cazzo, maleducato e pure maschilista.

Lasciamo stare queste inutili preoccupazioni e concentriamoci su ciò che vorrei discutere con voi oggi.
E no, non si tratta dell’incapacità di mio padre nel prepararsi in autonomia un pasto (anche se mi piacerebbe sentire il vostro parere a riguardo).

Vorrei, invece, raccontarvi di un servizio che ho sentito alla tv.
Mentre pranziamo, io e mio padre siamo soliti guardare un programma di politica/attualità.

La conduttrice (nonché giornalista) del programma dice qualcosa che deve aver avuto il significato del:

In Italia siamo fermi a parlare se sono meglio i glitter oppure i colori pastello e in Siria si bombardano.

Bene.
Ad un certo punto prende la parola un inviato che dice qualcosa che deve aver avuto il significato del:

In Siria sono state utilizzate armi non convenzionali.

Sapendo – per logica- quali siano le armi convenzionali e quelle c.d. non convenzionali ( approfondendolo poi sul web, v. per es. Armi non convenzionali, definizione), mi sono chiesta se davvero ci possano essere armi “accettate” ed armi, invece, “non accettabili”.
Già il fatto che si definiscano armi credo che esse siano di per sé né convenzionali, né accettabili.
Mi domando se siamo qua a fare le pulci alla definizione di “arma” per permettere che siano altresì usate oppure se siamo scivolati in una sorta di tanto vengono usate comunque: meglio distinguerle!

Aspetto vostri parere.

Antonella.

 

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Crisi dei 25 anni

A parlare di questi temi, mi accorgo di quanta strada io abbia ancora da fare (nella vita e nel montaggio dei video).
Giudicate voi stessi:

 

Ai primi di Marzo sono arrivati anche i miei di 25 anni e mi hanno regalato… La GO PRO!
Quindi, speriamo in video di qualità migliore del cellulare!!!

Nel frattempo vi presento due mie care amiche e vi lascio qualche scorcio della mia vita (wow, come è interessante!)

Ciao!!!
Antonella

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There is a Love

Ricambiare un gesto di gentilezza, 
con altri cento gesti di gentilezza…

Il fiore era lì: sul tavolo.

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La scrivania era bianca e pareva esser stata progettata in vista di quel momento, affinché potesse proteggere quel ciclamino candido da sguardi insensibili, confondendolo in tutto quel chiarore.
A guardarlo, sembrava impossibile immaginare che anche lui, come la mano della donna che l’aveva colto, sarebbe appassito, prima o poi.
La donna era bionda non più giovane né ancora troppo vecchia e, come tanti altri quel giorno, era entrata nella sala.
Se non fosse stato per quel dettaglio, sarebbe passata più o meno inosservata, come accade spesso nella vita di tutti i giorni. Dalla sua borsa scura, però, svettava quel fiore bianco che faceva pensare a qualche furto innocente.
Il suo passo era lento, il suo sguardo attento.
Silenziosamente entrava nelle camere della mostra, fermandosi ad ammirare gli oggetti esposti.
Ogni tanto qualcuno la fermava, la salutava caramente e lei, gentilmente, ricambiava col sorriso.
Foto, Olivetti, colori, Menphis, frasi, Valentine, pensieri, arte, design…
Tutto si susseguiva in modo armonico, rompendosi bruscamente in quella scrivania.
Tutti i significati artistici, tutte le retoriche, tutte le frasi da manuale… tutto si annientava in modo così naturale.
Su quel tavolo, candido ed innocente, giaceva un ciclamino bianco, frutto di un amore la cui forte radice vive ancora per ricordalo.

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Vedi: ETTORE SOTTSASS THERE IS A PLANET

 

Testo: Antonella Caruso
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Foto: Omar Tonella
Instagram: omar_tonella

 

 

 

 

Strane notizie dal Web

Due è meglio di una!

Questo è il mio motto per questa nuova ondata di creatività che si traduce con dozzinali video pubblicati su YouTube.

Nell’ultimo pubblicato ieri, io e la mia amica Alessandra condividiamo alcune strane notizie provenienti dal web.

Se vi ho un minimo incuriosito, fate un passo:

Il vostro parere e il vostro supporto è sempre prezioso!

Un abbraccio,
Antonella

#Perdiamoci in Liguria – Sentieri nei Boschi

In questi giorni fa proprio freddo.
Ieri, però, io ed una mia amica abbiamo sfidato il gelo ligure per farci una piacevolissima passeggiata per i sentieri del ponente.
Ovviamente non potevo perdere l’occasione per fare la cretina e girare un video che documenta le nostre tappe:

A voi lascio più dettagli rispetto a quelli che sono stati inseriti nel video per una questione di minuti del video e, sopratutto, per evitare che diventasse troppo noioso.

L’ESCURSIONE
La nostra passeggiata inizia a Noli, dalla Strada Statale 1, Via Aurelia, 45-590, 17026, Noli SV (Liguria).

Imboccato il sentiero, abbiamo seguito i cartelli fino a raggiungere la prima tappa: la chiesa di S. Margherita. Dell’edificio rimane ormai solo il ricordo di una chiesa in stile romanico. E’ possibile entrarvi ed ammirare le bellezze del paesaggio circostante nonché la caratteristica macchia mediterranea. MIN 2.00 del video.

Diamo le spalle alla Chiesa di S. Margherita e seguiamo l’unico cartello in direzione “Semaforo”. Ad un certo punto arriviamo ad un bivio: a sinistra si va presso la Grotta dei Falsari a destra presso il semaforo.
Scegliamo quella di sinistra e dopo 10 minuti ci troviamo all’antro dei falsari: la tradizione narra che la grotta avesse accolto un gruppo di contrabbandieri che nascondevano qui le loro merci. MIN 2.40 del video.

Lasciato la grotta, ci dirigiamo verso il semaforo. Dirvi che abbiamo capito cosa fosse, è difficile pure per noi. MIN 3.30 del video.

Salutiamo il Semaforo ed arriviamo presso la Torre delle Streghe. MIN 4.10 del video.
Leggende raccontano che la costruzione fosse eretta da Noli per difendersi dalle incessanti scorribande femminili (Streghe) di Varigotti.Si narra inoltre che nel corso della sua costruzione gli stessi lavoranti fossero fatti prigionieri da uomini provenienti da Varigotti. In realtà la Torre fu costruita sopra il Malpasso nel 1582 quale presidio di avvistamento sul confine di Noli, alleata a Genova, e Varigotti appartenente al Marchesato di Finale dei Del Caretto (copiato da Club Alpino Italiano – Sezione di San Salvatore Monferrato)

Il percorso è fattibilissimo: il dislivello è medio e i percorsi sono ben tracciati.
Abbiamo impiegato un tempo che va dalle ore 9.30 del mattino alle ore 12, prendendoci tutto il tempo per fare foto, ammirare il paesaggio e…GIRARE VIDEO!

Un saluto,
Antonella ed Agnese

Anvedi che furboni!

Una delle prime finalità della televisione fu quella di insegnare, a milioni di Italiani, a leggere e a scrivere.
A partire dagli anni ’80, poi, (chi se ne intende meglio di me, eventualmente, mi corregga) la televisione si è trasformata in un vero e proprio business: pubblicità, audience, share…
E’ paradossale come – qualche decennio fa – i media avessero addirittura una qualche portata educativa, mentre oggi assistiamo al tracollo della televisione, raggiungendo l’apice del trash con la trasmissione di programmi totalmente disinformativi.

Programmi che hanno seminato, in molti italiani, quello che poi diviene il fior-fiore dei populismi, dei luoghi comuni, degli stereotipi, dei pregiudizi.

Oggi mi sono imbattuta in un articolo alquanto interessante:

La Cassazione, è adottabile la bimba nata da genitori anziani

Non starò qua a parlare del caso, di cui io stessa conosco poco e per il quale credo che praticamente nessuno di noi possa esprimersi, ammesso che non abbia seguito le vicende burocratiche o non abbia letto la sentenza, le relazioni dei Servizi Sociali, etc.
Non sul caso di specie che vorrei soffermarmi quanto, piuttosto, su alcuni commenti che sono stati scritti sotto il post dell’articolo.

Nei commenti, infatti, sono riuscita a leggere di fantomatiche supposizioni su certi Assistenti Sociali, invischiati in strani mercati di bambini.
Guardate un po’ voi ‘sti Assistenti Sociali: prima li rubavano solo, adesso se li rivendono pure.
Anvedi che furboni.

Se questo è il frutto della rivoluzione scientifica, mediatica e intellettuale dell’uomo, io mi dissocio da questa umanità.

Saluti,
Antonella

Bipolarismi di San Valentino.

Come Paolo Fox si rivolge ai segni, io mi rivolgo a voi, fidanzati o fidanzate di una ragazza che vi dice:
«Io per San Valentino non voglio nulla»
Cari amici o care amiche, sentitemi bene: dovete giocarvi bene le vostre carte.
Se non le fate un regalo e poi questa lo voleva: SIETE MORTI.
Se le fate un regalo e poi questa vi accusa di star svendendo il vostro amore ad una festa commerciale: SIETE MORTI.
Amici, seguite il mio consiglio: SCAPPATE.
Rifugiati da qualche parte sì, ma vivi.

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A tutti,
Buon San Valentino.